EUROPA NOSTRA: DICHIARAZIONE SULLA CULTURA COSTIERA


 


Europa Nostra, la Federazione europea per il patrimonio culturale,nella sua riunione di Bergen del 2 giugno 2005, che ha preceduto il Foro «  Salvaguardare la cultura costiera », si è richiamata alla Dichiarazione di Europa Nostra sulla salvaguardia delle coste europee adottata dall’Assemblea generale in Istanbul nel 1992 ed ha riconosciuto che, nel frattempo, molte delle sue raccomandazioni sono state messe in opera.

Europa Nostra ha poi discusso gli effetti sul patrimonio culturale che sono causati alle coste dai mutamenti delle condizioni ambientali, sociali ed economiche. Essa ha anche riconosciuto che la sua preoccupazione riguardo al patrimonio culturale va considerata nel contesto di un più ampio dibattito ambientale ed è quindi pervenuta alle seguenti conclusioni

CONSIDERAZIONI

EUROPA NOSTRA:

  • Ha riconosciuto l’intima relazione esistente tra le culture dell’Europa e il mare. Le coste europee costituiscono una parte significativa del nostro patrimonio culturale,in quanto portatrici di un complesso significato e valore storico e testimoni di attività sociali, politiche ed economiche degli scorsi millenni.
  • Ha riconosciuto che il patrimonio culturale delle zone costiere, incluso il patrimonio costiero sottomarino, è in pericolo, a causa dell’attività umana sia sull’entroterra che sul mare e della pressione di processi costieri naturali. In particolare Europa Nostra ha espresso la sua preoccupazione riguardo agli effetti di uno sviluppo commerciale importante, sopratutto in relazione al turismo lungo molte delle coste europee.
  • Ha anche notato e condiviso la preoccupazione internazionale riguardo alla vulnerabilità delle zone costiere e agli effetti del mutamento climatico, che rialza i livelli marini e provoca inondazioni, con conseguente erosione del patrimonio costiero.
  • Ha riconosciuto le importanti iniziative a livello europeo e dei governi nazionali in merito ad una attenta, strategica gestione a lungo termine delle coste ed in particolare in merito all’elaborazione e applicazione dei principi della Gestione Integrata delle Zone Costiere (ICZM) da parte dell’Unione europea e dei suoi Stati.
  • Ha riconosciiuto il ruolo delle Organizzazioni Non Governative (ONG) per la protezione delle coste
  • Si è rallegrata dell’entrata in vigore, il 1° marzo 2004,della Convenzione Europea sul Paesaggio ed ha riconosciuto che le sue disposizioni si applicano anche alla protezione, alla conservazione e alla valorizzazione dei paesaggi costieri e marini.

membri e del Congresso delle Autorità Locali e Regionali del Consiglio d’Europa.

 

B. RACCOMANDAZIONI

EUROPA NOSTRA:

1. Invita il Consiglio d’Europa, l’Unione europea e tutti I governi d’Europa a promuovere ed applicare I principi del ICZM, ad accrescere, mediante cio’, la consapevolezza del significato culturale e storico delle coste e, nella gestione costiera, la comprensione ai process naturali e l’adattamento ad essi.

2. Sottolinea che le scelte per una gestione sostenibile delle zone costiere devono anche includere la comprensione del valore che le comunità locali e tutti gli altri interessati attribuiscono al patrimonio culturale della costa e coinvolgere quelle comunità nella presa delle decisioni in merito.

3. Mette in rilievo l’importanza di rendere disponibili adeguate risorse perla sensibilizzazione, la conservazione e la gestione sostenibile delle coste come pure la necessità di comunicare e delle decisioni prese in in base all’ICZM tenere un registro

4. Riconosce l’importanza di una visione a lungo termine nella gestione delle coste e quindi di operare tenendo conto dei processi naturali di erosione costiera e di concrescenza, del rialzo previsto del livello marino e del riallineamento delle coste che ne seguirà inevitabilmente. Europa Nostra sostiene il principio che un alleviamento volto ad arrestare o ad alterare i processi costieri naturali vada preso in considerazione solo quando comporti uan valenza di primaria importanza per la società.

5. E’ in favore di un maggiore riconoscimento delle serie minacce arrecate a diverse coste europee dallo sviluppo inappropriato e su larga scala, inclusi lo sviluppo e l’inquinamento dell’entroterra, che spesso avviene spesso in luoghi di grande o emozionante bellezza

Pertanto Europa Nostra invita a che

6. Valutazioni d’impatto ambientale vengano necessariamente definiti d’urgenza prima di nuovi sviluppi. A questo riguardo, richiama una particolare attenzione sulle direttive 97/11/EC e 2001/42/EC del Consiglio e del Parlamento europeo e invitato alla loro applicazione nella valutazione degli effetti di ogni piano o progetto nelle zone costiere.

7. Gli Stati europei prendano in consiederazione la firma e ratifica della Convenzione dell’UNESCO, sulla Protezione del Patrimonio Culturale Sottomarino.

8. Gli Stati membri del Consiglio d’Europa firmino e ratifichino la Convenzione Europea sul Paesaggio in quanto ulteriore strumento per promuovere la protezione e la valorizzazione dei paesaggi costieri.

Il Consiglio riconosce il contributo della politica costiera del National Trust nell’elaborazione del presente documento

Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2002 relativa all’applicazione della Gestione Integrata della Zona Costiera in Europa. Questa raccomandazione stabilisce linee direttive per lo sviluppo sostenibile nelle zone costierer, senza peraltro dare un peso particolare al patrimoniio culturale. http://www.europa.eu.int/comm/environment/eczm:

Risoluzione 192 (2005) CLRAE sulla “Gestione costiera e la politica regionale e locale in Europa”

http://www.coe.int/europeanlandscapeconvention/

Direttiva del Consiglio 97/11/EC del 3 marzo 1997 che modifica la direttiva 85/337/EC sulla valutazione degli effetti di certi progetti pubblici e privati sull’ambiente

 

Direttiva 2001/42/EC del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 giugno 2001 sulla valutazione degli effetti di certi piani e programmi sull’ambiente

 

http://www.unesco.org/culture/laws/underwater/html_eng/convention.shtml