Turbine eoliche: una pianificazione incurante
provoca seri danni all’ambiente

COMUNICATO STAMPA
 


L’Aia, 1 Ottobre 2004: la principale organizzazione europea per la conservazione del patrimonio culturale ha criticato in data odierna i governi per i seri danni che essi provocano all’ambiente nel ricorrere in via prioritaria e in modo eccessivo all’uso di turbine eoliche giganti di 100 metri di altezza sia sul mare che sulla costa.

Europa Nostra la federazione di organizzazioni rappresentanti più di cinque milioni di membri, ha affermato che, in tutta Europa, vaste zone di bel paesaggio sono state fortemente industrializzate con la costruzione dalle più grandi turbine eoliche finora costruite, ciascuna delle quali costituisce un piccola centrale elettrica. « Molti Stati hanno fornito grossi incentivi allo sviluppo dell’energia eolica, hanno mitigato la normativa sulla pianificazione in materia e non hanno fatto una valutazione equilibrata dei pro e dei contro» ha sottolineato il Consiglio di Europa Nostra nella sua riunione semestrale che si è tenuta all’Aia in occasione della Presidenza olandese dell’Unione europea. In particolare esso ha indicato che «l’influenza sul turismo, sulla natura e sul paesaggio non sono stati presi sufficientemente in considerazione con conseguenze dannose per il patrimonio naturale».

Condividendo la preoccupazione a livello internazionale per il riscaldamento del globo terrestre, quale espressa nel Protocollo di Kyoto, Europa Nostra ha ribadito il suo appoggio all’energia rinnovabile, ivi compresa l’energia eolica, ma ha affermato che le turbine eoliche vanno situate in luoghi appropriati. Occorre intensificare gli sforzi per promuovere tutte le forme di energia rinnovabile e le politiche in materia dovrebbero concernere sia la domanda che l’offerta, prendere in considerazione ogni offerta di energia, mirando sopratutto a ridurre le emissioni di gas che producono l’effetto serra, in particolare il diossido di carbonio. Molte politiche nazionali non considerano la domanda, ma il risparmio di energia o la promozione dell’efficienza energetica.

Europa Nostra esorta le pubbliche autorità a procedere a vaste consultazioni sui piani per i complessi di impianti eolici («wind turbine farms») e a rispettare il carattere del paesaggio locale. La «Dichiarazione  di Europa Nostra sull’influenza dell’energia eolica sulla campagna», adottata all’Aia, suggerisce una serie di considerazioni di cui le pubbliche autorità dovrebbero tenere conto nell’esaminare le possibilità d’azione per le turbine eoliche a terra. Il Consiglio ha indicato che molte di tali considerazioni si applicano anche ai complessi di impianti eolici al largo.

Il Consiglio di Europa Nostra ha inoltre esaminato i problemi del patrimonio culturale a rischio, in particolare la necessità di una risposta internazionale più coordinata alla distruzione del patrimonio culturale del Kosovo e alla minaccia che rappresenta il progetto di estrazione d’oro nel paesaggio e sito dei monumenti di Rosa Montana in Romania.

In occasione della « Conferenza » di Europa Nostra, questa ha tenuto anche un pubblico dibattito sul tema « Patrimonio culturale e istruzione - una prospettivaeuropea » che è stato aperto da Sua Altezza Reale il Principe Consorte di Danimarca, Presidente di Europa Nostra e da Medy van der Laan, Ministro olandese per la Cultura e i Media.

Il testo della Dichiarazione di Europa Nostra è disponibile sul sito www.europanostra.org nella lingua inglese come pure il discorso del Presidente di Europa Nostra nelle lingue francese e inglese.

La Conferenza autunnale di Europa Nostra all’Aia è stata organizzata col sostegno finanziario della banca «Theodoor Gilissen Bankiers NV», del Ministero olandese per la Cultura, l’Istruzione e la Scienza, della Commissione europea e della Città dell’Aia.

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Charlotte O’Connor
Responsabile per la Comunicazione, Europa Nostra
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Europa Nostra è la federazione paneuropea di organizzazioni non governative e non lucrative nel campo del patrimonio culturale. Essa raccoglie circa 220 organizzazioni in quanto membri, 170 membri associati e 1300 soci a titolo individuale. Essa agisce in nome della società civile europea impegnata nella protezione e nella valorizzazione del patrimonio culturale europeo, che è una componente essenziale dell’identità e della qualità di vita dei cittadini europei. Per i suoi membri, Europa Nostra serve come struttura per esprimere e difendere i propri punti di vista a livello europeo e per il coordinamento della loro cooperazione attraverso le frontiere, come una valida fonte di informazioni,e come un foro per lo scambio di idee e di esperienze. Un impegno particolare è dedicato a sensibilizzare e a orientare l’opinione pubblica nonchè l’azione delle autorità internazionali, nazionali e locali, attraverso campagne, conferenze, assegnazione di premi, studi, pubblicazioni e mostre. Dalla sua fondazione, Europa Nostra ha operato in stretto contatto con la Commissione europea, il Consiglio d’Europa e l’UNESCO. Negli anni più recenti ha intensificato la sua collaborazione con l’Unione Europea, con particolare riguardo alla definizione e messa in opera della politica e dell’attività dell’Unione che abbia un’influenza diretta o indiretta sulla conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale europeo. Europa Nostra ha anche condotto campagne laddove e ogni qualvolta il patrimonio culturale, costruito o naturale, è stato messo in pericolo in Europa.